Micron Document
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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Triumph
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La mwbwTriumph Motorcycles è una mwcacasa motociclistica mwcqinglese con sede a mwcgHinckley.

Contents

Storia
Note

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Storia

Dalle origini alla seconda guerra mondiale

Le origini della società risalgono al mwfw1884 quando Siegfried Bettman si stabilì a mwgaCoventry dopo aver lasciato mwgqNorimberga, allora parte dell'mwggImpero tedesco. Bettman vendeva mwgwbiciclette e in questa sua attività utilizzava il marchio Triumph. Successivamente alla ditta si unì un altro ingegnere della stessa città tedesca, Maritz Schultze. Sempre la stessa città della mwhaBaviera sarà sede, nel mwhq1896, di una sussidiaria per commercializzare le sue biciclette, la mwhgTriumph Werke Nürnberg AG. In seguito questa società diverrà parte della Triumph-Adler AG una volta acquisita da mwhwMax Grundig, fondatore della mwiaGrundig AG, nel secondo dopoguerra. Con la comparsa dei primi mwiqmotori, nel mwig1902 la ditta affiancò alla produzione di biciclette quella delle mwiwmotociclette.

Nel mwjq1920 la Triumph acquisì un impianto di produzione di mwjgautomobili, sempre a Coventry, ed entrò in questo mercato. Le auto venivano vendute con il marchio mwjwmwkaTriumph Motor Company mentre le motociclette e le biciclette portavano il marchio mwkqTriumph Cycle Co..

Nel mwkw1936 Jack Sangster della Ariel Motorcycles Ltd acquistò la divisione motociclistica della ditta creando la mwlaTriumph Engineering Co. Ltd. Alla guida di questa nuova società venne posto molto personale proveniente dalla Ariel.

Seconda guerra mondiale

La produzione di motociclette proseguì a mwlwCoventry fino alla mwmaseconda guerra mondiale. La città venne duramente colpita durante un bombardamento tedesco "a tappeto" facente parte della campagna, il cosiddetto mwmqmwmgThe Blitz, che la mwmwLuftwaffe portò avanti tra il 7 settembre mwna1940 e il maggio mwnq1941. Nel bombardamento rimasero danneggiati anche gli impianti ed i macchinari della ditta che, una volta recuperati, venne trasferita in una nuova fabbrica a Meriden nel mwngWest Midlands dove la produzione riprese.

Dopoguerra

Nel mwoq1951 la Triumph venne venduta da Sangster ai rivali della mwogBSA. In questo periodo venne costruito in grandi numeri il modello Speed Twin 500mwow cm³ progettato da mwpaEdward Turner prima del conflitto ed entrato in produzione nel mwpq1937.

Nello sforzo di ripianare i debiti contratti con gli mwpwStati Uniti d'America durante il conflitto, a seguito della legge mwqaaffitti e prestiti, la quasi totalità della produzione della Triumph del primo mwqqdopoguerra veniva esportata negli mwqgUSA. Qui il marchio era diventato famoso con il film mwqwIl selvaggio del mwra1953. In questa pellicola mwrqMarlon Brando guidava una mwrg6T Thunderbird del mwrw1950. Anche in seguito (mwsa1963) una Triumph (una mwsqTrophy) appariva in un film in una scena divenuta celebre: era in mwsgmwswLa grande fuga, dove mwtaSteve McQueen tentava di saltare dei reticolati. La Triumph Trophy verrà successivamente migliorata e potenziata ed acquisirà prima il nome di Thunderbird poi, a seguito di modifiche e potenziamenti al telaio e al motore, di Wonderbird e successivamente (a seguito di alcuni affinamenti riguardanti la ciclistica) quello di Bonneville.

Infatti per soddisfare i gusti dei motociclisti americani, abituati a percorrere lunghe distanze, Turner aumentò la cilindrata del motore Speed Twin portandola a 650mwtg cm³. La nuova moto prese il nome di Thunderbird, nome che in seguito la Triumph cedette alla mwtwFord che lo utilizzò per una mwuasua vettura.

Nell'anno successivo verrà realizzata, a partire dalla Thunderbird, la Wonderbird, una moto espressamente pensata per conquistare i mwugrecord di velocità sulle superfici dei mwuwlaghi salati, in una località, mwvaBonneville, che darà in seguito il nome ad una moto della Triumph. Il motore da 650mwvq cm³, dotato di doppio mwvgcarburatore e alimentato anche con mwvwnitrometano, fu il detentore del record di velocità dal mwwa1955 al mwwq1970.

Nel mwww1955 fu realizzata la mwxaTiger T110, versione più spinta della Thunderbird, che nel mwxq1959 fu affiancata e poi sostituita da una versione a doppio carburatore, che, in onore dei record ottenuti, verrà denominata Bonneville. La mwxgTriumph Bonneville sarà la moto che entrerà nella storia della casa motociclistica inglese. Questo, sia grazie all'interessamento di illustri appassionati ed esponenti del cinema come mwxwMarlon Brando e mwyaSteve McQueen, sia per l'indiscussa qualità tecnica della moto.

Negli mwyganni sessanta il 60% della produzione Triumph, e circa l'80% di quella B.S.A., veniva esportato. Questo rendeva la ditta molto vulnerabile alla cosiddetta invasione giapponese, cioè l'arrivo in massa sui mercati occidentali delle moto prodotte nel mwywPaese del Sol Levante.

All'inizio degli mwzqanni settanta la minaccia venne sottovalutata, nonostante la qualità di questi prodotti fosse già conosciuta, in quanto le prime motociclette giapponesi che giunsero in mwzgEuropa e negli mwzwStati Uniti d'America erano modelli di piccola cilindrata. A quell'epoca la Triumph si posizionava invece nella fascia delle moto di maggior cilindrata. Quando cominciarono a comparire le prime moto giapponesi a 4 cilindri e di grossa cubatura l'entità del problema con il quale la ditta, ma in generale anche tutti i produttori europei e americani, si sarebbe dovuta confrontare divenne evidente. Per reagire a questi prodotti venne sviluppato un motore a tre cilindri di 750mwaa cm³, in due versioni leggermente diverse, destinati ad equipaggiare la Triumph Trident e la BSA Rocket 3.

La Triumph Trident introdusse alcune importanti migliorie per essere più competitiva con le più sofisticate moto giapponesi, quali il mwagfreno a disco anteriore e la mwawlubrificazione del motore a mwbacarter secco con radiatore dell'olio separato, tuttavia l'avviamento era ancora a pedivella, mentre le altre concorrenti erano già dotate di avviamento elettrico. Le caratteristiche che si facevano apprezzare di più nella moto inglese erano un mwbqtelaio più leggero e con un mwbgbaricentro più basso, una maneggevolezza e una tenuta di strada nettamente superiore alle moto italiane e giapponesi concorrenti, come confermavano le prove su strada dell'epoca. I limiti principali erano costituiti da una complicata mwbwdistribuzione aste e bilancieri e da trafilaggi di olio che richiedevano una continua, accurata e costosa manutenzione della testata e dei carter del motore, ancora verticali (la BSA invece aveva i cilindri inclinati). La Trident partecipò per alcuni anni alle gare per moto derivate dalla serie, sia in Italia (dove furono messe in pista dall'importatore Bepi Koelliker: tra i suoi piloti mwcaWalter Villa e mwcqGianfranco Bonera, future stelle del mwcgmotomondiale) che all'estero (dove vinse diverse edizioni del mwcwProduction TT e del mwdaBol d'Or).

Dalla crisi ad oggi

Quando il gruppo BSA finì schiacciato dai debiti (mwdw1972) il governo inglese lo aiutò a fondersi con la mweamweqNorton-Villiers. Nacque così il gruppo mwegNorton-Villiers-Triumph, o più brevemente mwewNVT.

Iniziò però un periodo piuttosto burrascoso. I lavoratori dello stabilimento Triumph di Meriden si opposero (mwfq1974) allo spostamento degli impianti di Meriden a quelli di Small Heath, sede della BSA: iniziò un periodo di diciotto mesi di sciopero, al termine del quale la Triumph riuscì a staccarsi dalla Norton, diventando una mwfgcooperativa. Sotto la gestione della cooperativa, la Triumph continuò a produrre la Bonneville e la Tiger (entrambe 750mwfw cm³ bicilindriche), soprattutto per il mercato americano. La difficoltà di reperire fondi, anche per sviluppare nuovi modelli, portò al mwgafallimento, avvenuto nel mwgq1983, della cooperativa.

Il marchio venne acquistato dal miliardario John Bloor che fondò una nuova società: la mwgwTriumph Motorcycles Ltd anche se inizialmente la denominazione della ditta era mwhaBonneville Coventry Ltd. La produzione, per coprire il gap tra la vecchia e la nuova gestione, continuò per un breve periodo presso la mwhqRacing Spares di Les Harris nel mwhgDevon. La nuova società rinacque a Hinckley. La gamma dei modelli prodotti riprendeva i nomi dei veicoli storici e il debutto avvenne nel mwhw1988.

Venne sviluppata una nuova gamma di motori modulari mwiqtricilindrici - da 750 e 900 mwigcm³ - e quadricilindrici - da 1.000 e 1.200mwiw cm³ - che si dimostrò un successo.

In seguito la gamma dei quattro cilindri venne, lentamente, eliminata. Pertanto la produzione attuale si concentra esclusivamente sui motori bicilindrici e sui motori a tre cilindri, che segnano la continuità con la tradizione della Triumph. La mwjqTriumph Rocket III è la moto di serie con il motore di maggiore cilindrata attualmente in produzione; nella sua seconda versione (2020) monta infatti un monumentale propulsore tre cilindri in linea di ben 2.500mwjg cm³ che eroga una potenza di 167 CV ed una coppia di 221 Nm.

Nel maggio 2019, Triumph lancia l'innovativo Project TE-1cite-ref-1[1] e si prepara ad entrare nel mercato dell'elettrico. Il progetto TE-1 è finalizzato allo sviluppo di un veicolo elettrico su due ruote dotato di tecnologia evoluta ed innovative soluzioni di design integrato, frutto della collaborazione tra Triumph Motorcycles, Williams Advanced Engineering, Integral Powertrain Ltd, e WMG presso l’mwlaUniversità di Warwick, finanziato dall’Office for Zero Emission Vehicles britannico.

Scooter e tre ruote

Nel mwlw1960, nonostante una forte opposizione interna da parte di coloro che pensavano che la produzione di mwmascooter avrebbe potuto indebolire l'immagine della compagnia, la Triumph ne realizzò alcuni. Il primo fu il mwmqTriumph Tina che montava un mwmgmotore a due tempi di circa 100 mwmwcm³ e il mwnacambio automatico. Essendo pensato quale veicolo utilitario era anche dotato, sul manubrio, di un cestino porta-spesa. Ne venne realizzata anche una versione a tre mwnqruote, destinata a coloro che cercavano un veicolo che, rispetto ad un mezzo a due ruote, fosse più stabile. Nella pubblicità comparve anche mwngCliff Richard, una popolare popstar, ma nonostante questo le vendite furono piuttosto scarse, specie quelle della versione a tre ruote la cui progettazione aveva assorbito fondi rilevanti, e la produzione di entrambi i modelli venne rapidamente interrotta.

Un altro scooter realizzato dalla Triumph fu il mwoaTigress. Al contrario del mwoqTina questo veicolo era destinato ad un uso più evoluto; era caratterizzato da buone prestazioni e, sfruttando le conoscenza acquisite nella produzione delle motociclette, buona maneggevolezza. Era disponibile sia con un motore due tempi da 175mwog cm³ che con un quattro tempi bicilindrico da 250mwow cm³. Il mwpacambio era a quattro marce con comando a pedale. Le vendite premiarono il modello di cilindrata maggiore che poteva raggiungere i 100 mwpqkm/h, aveva mwpgsospensioni efficienti e, nonostante le ruote di piccolo diametro tipiche di questi veicoli, buona tenuta di strada. I difetti principali si concentravano principalmente sulla qualità della costruzione. Il Tigress venne commercializzato anche con il marchio BSA con la denominazione di mwpwSunbeam.

Cronologia

• 1883 Arrivo di Bettman in mwqwGran Bretagna
• 1886 La ditta di Bettman cambia la denominazione in Triumph Cycle Company
• 1888 Viene acquistato uno stabilimento a mwrgCoventry ed inizia la produzione di mwrwbiciclette
• 1889 Vengono trasferiti a Coventry anche gli uffici della Triumph
• 1902 Prima moto prodotta. Il motore è prodotto dalla ditta mwsgbelga Minerva
• 1903 Viene creata a mwtaNorimberga, mwtqGermania, la Triumph Werke Nurnberg (TWN) per la produzione di moto per il mercato tedesco
• 1905 Prima moto con mwtwmotore realizzato dalla stessa Triumph
• 1907 Raggiunta una produzione di mille moto e prodotto un nuovo motore da 450 mwuqcm³
• 1908 Prima moto dotata di mwuwcambio.

• Vittoria al mwvgTT tra le monocilindriche

• 1909 Primo motore sperimentale bicilindrico da 616mwwa cm³ e 3,5 mwwqcv. Prime prove della frizione multidisco
• 1911 La gamma si amplia a quattro modelli con motore da 3,5 dotato di frizione multidisco di serie
• 1913 Entra in produzione di un modello con motore due tempi da 225mwxa cm³ con cambio a due rapporti. La moto viene battezzata mwxqJunior o mwxgBaby Triumph
• 1914 Debutto della mwyaType A Roadster con motore da 550mwyq cm³ e 4 cv
• 1915 Debutto del mwywmwzaTriumph Model H con motore da 550mwzq cm³ a valvole laterali e trasmissione a tre marce Sturmey-Archer

• Durante la mw0aprima guerra mondiale la Triumph produce 30.000 motociclette per le Forze Armate Britanniche e dell'Intesa

• 1921 mw0gHarry Ricardo progetta un motore 500mw0w cm³ con valvole in testa da 20 cv
• 1924 Prima mw1qforcella a parallelogramma realizzata dalla Triumph
• 1925 Il 14 febbraio Beserga vince su Triumph la prima gara di Cross Country organizzata in mw1wItalia
• 1929 Viene venduta la TWN
• 1932 Viene assunto Val Page che aveva già lavorato alla JAP e alla Ariel
• 1933 Vengono introdotti nuovi motori progettati da Page. Tra questi il bicilindrico parallelo da 650mw2w cm³ con trasmissione a 4 rapporti e potenza di 25 cv
• 1936 Jack Sangster acquista la Triumph.
• 1937 Viene prodotta la mw3gSpeed Twin con motore da 500mw3w cm³ e 27 CV
• 1938 Annunciata la mw4qTiger 100 da 34 cv. Iniziano le vendite negli mw4gUSA
• 1940 Inizia la produzione per le Forze Armate. Lo stabilimento di Coventry viene bombardato e la produzione si sposta a Warwick e poi a Meriden
• 1942 Inizia la produzione a Meriden. La produzione raggiunge le 49.700 moto delle quali 9.700 destinate al mercato civile
• 1946 Viene introdotta su tutta la gamma Triumph la forcella telescopica. Il 44,7mw5g % della produzione viene esportato
• 1948 Debutto della mw6amw6qTR5 Trophy con motore da 500mw6g cm³. Era la versione di serie delle moto che avevano vinto la Sei Giorni
• 1949 Introdotta la mw7amw7q6T Thunderbird con motore 650mw7g cm³. Il progetto si deve a Turner e Jackwickes. Prodotte 12.000 moto. La quota di moto esportate sale al 60%.
• 1950 Luigi Albertazzi su Triumph vince il 1° Trofeo Nazionale 500 di Motocross
• 1951 La Triumph viene ceduta al gruppo BSA. Le moto vendute negli USA sono 2.730
• 1954 Debutta la mw8gTiger T110. La moto è dotata di mw8wforcellone oscillante e la potenza del motore è di 42cv

• La Thunderbird compare nel film mw9gmw9wIl selvaggio. È la moto guidata dal personaggio interpretato da mw-aMarlon Brando

• 1955 Viene conquistato, con 345 mw-gkm/h, il record di velocità sul mw-wBonneville Speedway
• 1957 Presentata la mw-q350 Twenty One, la prima moto con cambio e motore uniti, tipologia di motore conosciuta come mw-gUnit
• 1958 Presentata la prima versione della mwaqamwaqeBonneville. Questa moto era dotata di un motore da 41 cv
• 1961 Sangster si ritira e viene sostituito da Turner
• 1962 Debutta il motore mwaqqUnit da 650mwaqu cm³
• 1964 Anche Turner si ritira. Lo sostituisce Henry Sturgeon. 6.300 moto vendute negli USA
• 1963 Una Triumph, mwaqgcamuffata da moto della mwaqkWehrmacht e guidata da mwaqoSteve McQueen, compare nelle scene più spettacolari del film mwaqsmwaqwLa grande fuga
• 1965 Viene realizzato il prototipo del motore a tre cilindri da 750mwaq4 cm³. Sono 15.338 le moto vendute negli USA
• 1966 Nuovo record di velocità a Bonneville dove il mwaraGyronaut dotato di motore Triumph raggiunge i 392,5mware km/h

• Una Tiger T100 compare nel film mwarqLa ragazza yè-yè (The Swinger) guidata da mwaruAnn-Margret Olsson
• La Tiger 500 pilotata da Buddy Elmore vince la mwarc200 Miglia di Daytona
• Scompare Sturgeon

• 1967 Viene impostato il progetto della futura mwaroTrident con motore tricilindrico.

• Nuova vittoria alla 200 miglia di Daytona, pilota Gary Nixon
• Vittoria al TT classe Production, pilota John Hartie su Bonneville

• 1968 Presentata la mwar8Trident T150. La moto sarà venduta anche come mwasaRocket 3 con il marchio BSA. Il progetto di questa moto si deve a Hopwood, Hele e Wickes

• Nixon su Triumph vince il campionato AMA

• 1969 48.000 moto prodotte

• Vittoria al TT classe production, pilota Malcom Uphill su Bonneville
• mwascClint Eastwood guida una TR6 nel film mwasgmwaskL'uomo dalla cravatta di cuoio (Coogan's Bluff)

• 1970 Vittoria al TT classe production, pilota Malcom Uphill su mwassTrident, e al mwaswmwas0Bol d'Or
• 1971 Introdotti i primi telai con serbatoio dell'olio per la Triumph e la BSA. Forte deficit della Triumph. Nuova vittoria al mwas8Bol d'Or
• 1972 Il gruppo BSA riduce il personale di 2.000 unità. La Triumph viene venduta alla Manganese Bronze Holding

• Dalla data di presentazione (1958) sono state prodotte più di 250.000 mwatmBonneville

• 1973 Il gruppo BSA confluisce nel gruppo NVT (Norton-Villiers-Triumph) nato per salvare l'industria motociclistica britannica. Viene annunciata la chiusura dello stabilimento di Meriden per spostare tutta la produzione nella fabbrica della BSA. Seguono 18 mesi nei quali i lavoratori scioperano e occupano lo stabilimento bloccando la produzione
• 1974 La produzione della mwatyTrident viene spostata negli impianti ex-BSA di Small Heath, mwatcBirmingham. Si conclude la produzione della T100
• 1975 Viene creata, con fondi pubblici, la Meriden Motorcycle Cooperative e la produzione riparte. Viene prodotta la mwatkT140, la mwatoBonneville con motore da 750mwats cm³, mentre si conclude la produzione della mwatwT120, cioè del modello dotato del motore da 650mwat0 cm³. Viene interrotta anche la produzione dei modelli dotati di motore bicilindrico parallelo di piccola cilindrata
• 1976 Si conclude la produzione della mwat8Trident. Nella gamma restano solo due modelli: la T140 e la TR7RV con motori da 750 cc
• 1979 La mwaueBonneville viene eletta, in Gran Bretagna, mwauimoto dell'anno
• 1982 Una Bonneville 750 T140E compare, guidata da mwauqRichard Gere, in mwauumwauyUfficiale e gentiluomo
• 1983 La Triumph dichiara fallimento. Il marchio e i diritti di fabbricazione vengono acquistati da John Bloor
• 1985 Les Harris produce su licenza la Bonneville
• 1988 Si conclude la produzione su licenza della Bonneville. Iniziano i lavori per la costruzione dello stabilimento di Hinckley che diverrà la nuova sede della Triumph
• 1990 Conclusione dei lavori e apertura dello stabilimento. Vengono presentati i nuovi modelli della rinnovata gamma Triumph
• 1991 Inizio della produzione su larga scala. La gamma comprende le mwauwTrophy 3 (900mwau0 cm³) e 4 (1.200mwau4 cm³), le mwau8Daytona 750 e 1.000 per finire con le mwavaTrident 750 e 900
• 1993 Le cilindrate della mwaviDaytona sono portate a 900 e 1.200. Viene presentata la mwavmSprint 900 e il mwavqTiger 900
• 1994 A partire dalla mwavyDaytona viene ricavata la mwavcSuper 3, una versione più sportiva, e la mwavgnaked mwavkSpeed Triple T301
• 1995 Viene presentata la mwavsThunderbird 900
• 1996 La produzione arriva a 15.000 moto all'anno. Presentazione della Adventurer 900. Le Trophy 3 e 4 diventano le Trophy 900 e Trophy 1.200. Finisce la produzione della mwav0Daytona 900 e della mwav4Super 3
• 1997 La mwawaSpeed Triple T301 diventa la mwaweT509 dotata dei doppi fari anteriori che la caratterizzeranno d'ora in poi. Viene presentata la mwawiDaytona T595 dotata del motore da 955mwawm cm³ con iniezione elettronica. Escono dal listino la mwawqDaytona 1.200 e la mwawuSprint 900
• 1998 La mwawcThunderbird viene sostituita dalla mwawgThunderbird Sport. Finisce la produzione delle mwawkTrident 750 e 900
• 1999 La mwawsDaytona T595 diviene la mwawwDaytona 955i. Si aggiungono alla gamma la mwaw0Legend TT e la mwaw4mwaw8Sprint ST. Il mwaxaTiger 900 diventa il mwaxeTiger T709
• 2000 Presentazione della mwaxmBonneville con un nuovo motore bicilindrico parallelo da 790mwaxq cm³. Inizia la produzione della mwaxuTT600 e della mwaxySprint RS. Viene raggiunto il punto di pareggio in bilancio.

• Una mwaxkSpeed Triple con alla guida mwaxoTom Cruise compare, con una Triumph Daytona nel film mwaxsmwaxwMission: Impossible 2

• 2001 Il mwax4Tiger T709 diventa il mwax8Tiger 955i. Escono dalla gamma la mwayaTrophy 900, la mwayeLegend TT e l'mwayiAdventurer
• 2002 Un incendio devasta lo stabilimento di Hinckley. In occasione dei 100 anni della Triumph vengono presentate delle versioni mwayqAnniversario della mwayuBonneville, della mwayyDaytona e della mwaycTT600
• 2003 La mwaykTT600, la mwayoSprint RS e la mwaysThophy 1.200 escono di produzione. Vengono introdotte la mwaywSpeed Four, la mway0Bonneville T100 e la mway4Speedmaster. Riappare la mway8Thunderbird Sport.

• Dopo 28 anni la Triumph ritorna alla vittoria nel TT classe Junior. Pilota Bruce Anstey su Daytona 600
• mwazmColin Farrell guida una Triumph America nel film mwazqmwazuDaredevil
• Matthew McConaughey utilizza una Bonneville '03 nel film mwazcmwazgCome farsi lasciare in 10 giorni

• 2004 Scompare la mwazoThunderbird Sport. Vengono presentate la mwazsDaytona 600, la mwazwRocket III e la mwaz0Thruxton 900.
• 2005 Vengono presentate le versioni dotate del motore da 1.050mwaz8 cm³ della Speed Triple e della Sprint ST. La Daytona ha ora un motore da 650mwaaa cm³. La Speed Four esce dal listino
• 2006 Vengono introdotte la mwaaiDaytona 675, che sostituisce la versione con motore da 650mwaam cm³, e lo Scrambler 900. Alla fine dell'anno viene presentato il Tiger 1050.

• Un mwaayBonneville modificato nello stile delle vecchie moto da fuoristrada compare nel film mwaacmwaagMission: Impossible III dopo il film la Triumph metterà in produzione la mwaakScrambler

• 2007 Finisce la produzione del motore da 790mwaas cm³. A luglio viene presentata la Street Triple 675.
• 2008 Nasce la versione R della Street Triple con sospensioni e freni della Daytona, ma l'ottimo motore tre cilindri non viene cambiato di una virgola
• 2010 La nuova versione della Speed Triple abbandona i caratteristici fari tondi. I nuovi fari vengono montati anche sulla Street Triple
• 2010 La Sprint GT 1050 affianca e l'anno dopo sostituisce la Sprint ST 1050.
• 2010 Vengono presentate, dopo una innovativa campagna virale su Internet, la Tiger 800, con ruota anteriore da 19, e la versione più enduro della stessa, la Tiger 800 XC con ruota anteriore da 21. Il motore è un derivato della Treet Triple, maggiorato.
• 2011 Viene presentata la Tiger Explorer 1200, maxienduro con trasmissione a cardano.

Attività agonistica

Motomondiale

Classe 500

Nel mwabo1949, stagione inaugurale del mwabsMotomondiale, Triumph prende parte all'intero campionato della mwabwclasse 500 con la 500GP. Ottiene i primi punti iridati grazie al quinto posto conquistato dall'australiano Syd Jensen al mwab0Tourist Trophy e conclude al sesto posto nella classifica costruttori.cite-ref-2[2] Nel mwaci1950 è nuovamente Jensen che, dopo aver disputato le prime due prove con una mwacmAJS, chiude il mwacqGran Premio d'Olanda al sesto posto conquistando un punto che permette alla casa britannica di confermarsi al sesto posto tra i costruttori. Nel mwacu1951 Triumph disputa solamente i Gran Premi di mwacyBelgio e mwaccOlanda con piloti locali senza ottenere punti. Nel biennio mwacg1968-mwack1969 il britannico Percy Tiat riporta in gara Triumph giungendo quarto al mwacoGran Premio di Finlandia il primo anno e secondo, a poco più di quattro secondi dal vincitore mwacsGiacomo Agostini e unico pilota non doppiato dall'Italiano, al mwacwGran Premio del Belgio nella seconda stagione.cite-ref-3[3]

Fornitore motori Moto2

Dopo nove stagioni consecutive, nel mwadm2019 cambia la fornitura del motori nella classe mwadqMoto2 del mwaduMotomondiale, il quattro cilindri in linea della mwadyHonda CBR600RR lascia il passo al nuovo motore: un tre cilindri in linea di 765 centimetri cubici di marca Triumph basato sul motore della Street Triple RS 765.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] I motori sono preparati da ExternPro, uno sviluppatore esterno con sede in mwad8Spagna.cite-ref-6[6]

Moto derivate di serie

Mondiale Supersport

Dopo aver disputato due gare con il pilota wild card mwaekCraig Jones nel mwaeo2004, nel mwaes2008 Triumph prende parte stabilmente al mwaewmondiale Supersport.cite-ref-7[7] Dodici piloti, tra titolari, sostitutivi e mwafewild card; gareggiano con la mwafiDayotna 675. Dopo aver ottenuto punti in ognuna delle gare in calendario, chiude al quarto posto tra i costruttori. Nel mwafm2009 scendono in pista dieci piloti con Triumph. Al mwafqGran Premio di Donington mwafuGarry McCoy del mwafyParkinGO Team chiude terzo, regalando al costruttore mwafcinglese il primo podio.cite-ref-8[8] McCoy ottiene un secondo podio al mwafwGran Premio di Portimão classificandosi ottavo nel mondiale. In questa mwaf0stessa stagione il pilota sloveno mwaf4Marko Jerman, con la motocicletta inglese, si classifica secondo nel mwaf8Campionato Europeo Velocità di categoria svoltosi in gara unica ad mwagaAlbacete.cite-ref-9[9] Nel mwagu2010, sempre con il team ParginGO, mwagyChaz Davies con quattro piazzamenti a podio e cinque quarti posti, è quarto nel mondiale con Triumph terza tra i costruttori.cite-ref-10[10] Nel mwags2011, con tre piloti titolari e due wild card, Triumph chiude al quarto posto. Nel mwagw2012 il Power Team by Suriano gareggia con mwag0Vittorio Iannuzzo e mwag4Alex Baldolini che, in occasione del mwag8Gran Premio di Misano, riporta Triumph sul podio dopo quasi due anni di digiuno.cite-ref-11[11] Il campionato si chiude col terzo posto tra i costruttori.

Nel mwahu2013 il titolare è Mitchell Carr del team AARK ma gli unici punti stagionali arrivano al mwahyGran Premio di Donington con il pilota wild card Glenn Richards, già due volte campione britannico Supersport con Triumph. Nel mwahc2014 il costruttore inglese partecipa ai soli Gran Premi d'mwahgAustralia e mwahkGran Bretagna con piloti mwahowild card concludendo al quinto posto con nove punti. Nel mwahs2015 disputa il solo Gran Premio di casa dove, il team Profile Racing, porta in pista Sam Hornesey e mwahwLuke Stapleford che si classificano settimo e sesto in gara. Stapleford inoltre, a fine stagione, si laurea campione nazionale Supersport.cite-ref-12[12] Nel mwaie2016 Triumph prende parte all'intero campionato a partire dal mwaiiGran Premio di Assen, quando viene ingaggiato Stapleford, che aveva iniziato la stagione con CIA Landlord Insurance Honda. In occasione della gara finale del campionato, il mwaimGP di Losail, Stapleford ottiene la prima mwaiqpole position per Triumph nel mondiale Supersport. Chiude poi la gara con un ritiro.cite-ref-13[13] Nel mwaik2017 le uniche due mwaioDayotna 675 a gareggiare nel mondiale sono quelle del team Profile Racing, i piloti titolari sono il confermato Stapleford e Stefan Hill, sostituito per due gare da mwaisJack Kennedy.cite-ref-kennedy-14-0[14] Il campionato finisce al quinto posto tra i costruttori. Nel mwaja2018 Kennedy sostituisce nuovamente Hillcite-ref-kennedy-14-1[14] mentre Stapleford, pur rimanendo col Team, passa a guidare la mwajuYamaha YZF-R6 a stagione in corso. Il campionato si chiude al quinto posto tra i costruttori.

Nel mwajc2022, alla luce delle novità regolamentari introdotte con la "Supersport Next Generation" i costruttori possono sforare i limiti di cubatura imposti dalla classe,cite-ref-15[15] con la FIM che si impegna ad attuare delle regole di bilanciamento, in questo contesto Triumph torna a gareggiare, dopo tre anni di assenza, schierando la mwajwStreet Triple RS.cite-ref-16[16] I piloti titolari sono mwakeHannes Soomer, al sesto anno completo in mwakiSupersport, e l'esordiente mwakmStefano Manzi. A fine luglio, nel Gran Premio di mwakqMost, Manzi ottiene un secondo posto in gara1 (miglior piazzamento in gara fin qui per Triumph)cite-ref-17[17] ed un terzo posto in gara2 (con il giro più veloce); ottiene la prima vittoria in questa categoria al mwakkGran Premio del Portogallo,cite-ref-18[18] con cinque piazzamenti a podio totali, Manzi chiude il campionato al sesto posto,cite-ref-19[19] Triumph al quarto posto tra i costruttori. Nel mwali2023 due mwalmStreet Triple RS 765 vengono schierate dal team PTR e affidate ai piloti mwalqNiki Tuuli e Harry Truelove, sostituito a stagione in corso da Ondřej Vostatek.cite-ref-20[20] Miglior risultato stagionale è il terzo posto ottenuto da Tuuli in gara uno al mwalkGran Premio dell'Indonesia mentre tra i costruttori Triumph chiude al quinto posto.cite-ref-21[21]

Nel mwal82024 Triumph raddoppia la sua presenza nel mondiale Supersport. Il team PTR affianca al confermato Vostatek mwamaTom Booth-Amos, fresco vincitore della mwameWorld Supersport Challenge, mentre altre due Street Triple RS 765 vengono portate in pista da WRP-RT Motorsport by SKM-Triumph e guidate da mwamiJohn McPhee e mwammJorge Navarro (con quest'ultimo sosotituito ad inizio stagione da mwamqLorenzo Baldassarricite-ref-22[22]). Il campionato si conclude al quarto posto tra i costruttori, impreziosito dal podio in gara due al mwamkCremona Circuit di Booth-Amos.cite-ref-23[23]

Per il mwam82025, stante il passaggio di WRP a motociclette Ducati, la tre cilindri britannica viene messa in pista solo dal team PTR (ad esclusione di un pilota wild card) che sostituisce Vostatek con il figlio d'arte Oliver Bayliss confermando altresì Booth-Amos. L'annata si apre nel migliore dei modi proprio con Booth-Amos che conclude il mwanaGran Premio d'Australia al comando della classifica iridata grazie ad un secondo posto in gara uno e alla vittoria in gara due.cite-ref-24[24] Nel dipanarsi della stagione l'inglese sarà presenza assidua sul podio tanto da lottare fino all'ultima gara per il terzo posto assoluto in classifica, terzo posto che viene però conquistato nella classifica costruttori, eguagliando il miglior piazzamento del 2010.cite-ref-25[25]

Europeo Superstock 600

Nel mwans2008 Triumph fa il suo esordio nel mwanwCampionato europeo Superstock 600. Prende parte, con una mwan0Daytona 675, a buona parte delle gare in programma con tre Team differenti: Triumph SC, Triumph Italia BE1 Racing e Payet Racing Team Triumph. I migliori risultati sono i due quindicesimi posti ottenuti da Thomas Grant a mwan4Valencia e Davide Fanelli a mwan8Misano nonché, sempre con Fanelli, il quattordicesimo posto a mwaoaDonington.cite-ref-26[26] Nel mwaou2009 il pilota tedesco Marc Moser, del team G-Lab Racing Sport Evolution, si classifica decimo al mwaoyGran Premio del Nürburgring e diciassettesimo al mwaocGran Premio di Portimão chiudendo venticinquesimo in campionato. Nel mwaog2010 il team Azione Corse, con Riccardo Cecchini e Michael Mazzina, prende parte a quattro eventi andando a punti con entrambi i piloti. Moser, che disputa il solo Gran Premio del Nürburgring come mwaokwild card, dopo aver ottenuto la mwaoopole position chiude la gara al quinto posto.cite-ref-27[27]

Nel mwapa2011 Cecchini disputa quasi l'intera stagione classificandosi al ventesimo posto con venti punti. Oltre a Cecchini prendono parte al campionato con Triumph anche altri piloti di altri Team per singole gare. Nel mwape2012 scendono in pista con Triumph Cecchini (team FRT) e i britannici John Simpson, Tom Weeden cite-ref-28[28] e Alexander Olsen, nessuno ottiene punti. Nel mwapy2013, ultima stagione di Triumph in questa categoria, gareggiano Emeli Lathi, Alex Radman e mwapcLuke Stapleford che chiude quattordicesimo gara1 a mwapgSilversotne.

Campionato Italiano Velocità

la prima edizione del mwapsCampionato Italiano Velocità, svoltasi nel mwapw1911 in prova unica l'otto ottobre vede primeggiare, nella categoria 1/2 litro, Carlo Pusterla in sella ad una Triumph.cite-ref-29[29] Un secondo titolo, nella stessa categoria, viene vinto da Pierino Opessi nel 1923.

Nel mwaqi2002 Massimo Sicchero porta in pista Triumph nel mwaqmCIV Stock 1000: prende parte ai Gran Premi del mwaqqMugello e di mwaquMisano chiudendo entrambe le prove fuori dalla zona punti. Nel mwaqy2007 Triumph prende parte al campionato italiano Supersport; si classifica al quarto posto tra i costruttori conquistando un podio nella seconda gara al mwaqcMugello con mwaqgIvan Clementi.cite-ref-30[30] Nel mwaq02008 conferma il quarto posto tra i costruttori ottenendo punti in tutte le gare previste, tra i piloti mwaq4Alessio Corradi chiude al sesto posto. Nel mwaq82009, ancora quarta tra i costruttori, Triumph conquista tre piazzamenti a podio con mwaraGianluca Nannelli e mwareMirko Giansanti. Nel mwari2010 con Giansanti unico pilota, si conferma al quarto posto. Nel mwarm2011 il titolare è Marco Marcheluzzo, ancora quarto posto tra i costruttori. In questa stessa stagione Riccardo Cecchini porta in pista una mwarqDaytona 675 nel campionato italiano Stock 600. Questa unica partecipazione, al mwaruGran Premio del Mugello, la porta a termine al quindicesimo posto.cite-ref-31[31]

Nel mwars2025, in concomotanza con l'introduzione della categoria Sportbike, vengono schierate diverse Daytona 660. mwarwBruno Ieraci, con undici piazzamenti a podio, tra cui otto vittorie, è il primo campione italiano di questa categoria riportando un titolo italiano alla casa inglese ad oltre cento anni dall'ultimo precedente con Pierino Opessi.cite-ref-32[32]

Campionato Britannico Supersport

Ben più consistente ed estesa è la partecipazione al mwasmcampionato britannico Supersport. A seguire i piloti campioni nazionali con Triumph:cite-ref-33[33]

| Anno | Vincitore | Squadra | Punti |
|---|---|---|---|
| 2008 | Glen Richards | MAP Embassy Racing | 240 |
| 2012 | Glen Richards | Smiths Racing | 372 |
| 2014 | Billy McConnell | Smiths Racing | 364 |
| 2015 | Luke Stapleford | Profile Racing | 471 |

Mondiale Motocross

Dopo una lunga gestazione caratterizzata dall'assenza sperimentazioni in pista al di fuori di test;cite-ref-esor-34-0[34] nel mwaus2024 la Triumph TF 250-X fa il suo esordio nella classe MX2 del mwauwCampionato mondiale di motocross.cite-ref-esor-34-1[34] In occasione della gara inaugurale del campionato, in Argentina a mwaveVilla La Angostura, il pilota danese Mikkel Haarup porta sul podio la TF 250-X.cite-ref-35[35]

Modelli

Precedenti alla seconda guerra mondiale

• Model H mwavo1915 - mwavs1923
• Model N mwav01930
• XO, NT mwav81933
• 2/1, 2/5, 3/1, 3/2,3/5, 5/1-5/5 mwawe1934
• 2H, 3S, 3SE, 3H, 5H, 6S, Tiger 70, Tiger 80, Tiger 90 mwawm1937
• Speed Twin mwawu1938
• Tiger 100, 2HC, 5S,5SC, DE Luxe 65, 35, 35C, 35W, mwawc1939,
• 350 Side Valve Export 1938

Seconda guerra mondiale

• 3TW (mwaww1940 - Bicilindrica)
• 3HW (mwaw41941 - Monocilindrica)
• 5TW (mwaxa1942 - Bicilindrica - Modello sperimentale)

Dopoguerra

• TRW (mwaxq1948 -Bicilindrica - Motocicletta per usi militari)
• mwaxyTR5 Trophy
• T100R Daytona
• T110 Tiger
• T100C Trophy
• mwaxsTR6 Trophy
• TR7V Tiger
• T120 mwax4Bonneville
• mwaya1965-mwaye66

• Thruxton Bonneville, prodotte specificatamente per le competizioni (58 il totale delle moto costruite)
• T140 Bonneville
• Tina Scooter
• Tigress 175 2 temi
• Tigress 250 4 quattro tempi bicilindrico
• TSS Bonneville
• TSX Bonneville
• TS8-1 Bonneville
• Bonneville Executive
• 650mway0 cm³ Thunderbird
• Triples - Prodotta anche come BSA Rocket3

• mwaza1969 -mwaze74 T150 Trident
• mwazm1973 X-75 Hurricane
• mwazu1975 T160 Trident

Dal 1985 al 1988

• mwazkBonneville T140 realizzata da Les Harris

Dopo il 1990

• Trophy 900
• Trophy 1200
• Trident 750
• Trident 900
• Trident Sprint 900
• mwa04Sprint 900
• Daytona 900
• Daytona 900 SuperIII
• Daytona 1200
• Daytona T595
• Daytona 955
• Daytona 600
• Daytona 650
• mwa1kDaytona 675
• mwa1sTriumph TT600
• mwa10Scrambler
• mwa18Thruxton 900
• mwa2eSprint RS
• mwa2mSprint ST
• Thunderbird 900
• Thunderbird Sport 900
• Legend
• Speedmaster 790 (2003-2005)
• Speedmaster 865 (in produzione dal 2006)
• Adventurer
• America 790
• America 900
• mwa20Rocket III
• mwa3uBonneville
• mwa4eSpeed Four
• Tiger
• mwa4qTiger 1050
• mwa4yThruxton 1200
• mwa4oStreet Triple
• Street Triple R
• mwa40Trident 660

Linea Adventure

• Tiger Sport 660
• Tiger Sport 1050
• Tiger 850 Sport
• Tiger 900 GT
• Tiger 900 Rally
• Tiger 1200 GT
• Tiger 1200 Rally
• Tiger Sport 800

Roadster

• mwa5wTrident 660
• mwa54Street Triple
• mwa6aSpeed Triple

Linea Sport Bike
Linea Classic

• mwa6gStreet Twin
• Street Scrambler
• Speed 400
• Speed Twin
• Bonneville Bobber
• Scrambler 400
• Scrambler 1200
• mwa7yThruxton RS

Linea Power Cruiser

• mwa7oRocket 3

Linea E-Bike

• Trekker

Note

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Bibliografia

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• Moto Storiche e d'Epoca nº126
• Robb Report Motorcycling May-June 2006
• mwbq41000 Moto - Storia, modelli, tecnica dalle origini a oggi, Firenze, Giunti Editore S.p.A. - Naumann & Göbel Verlagsgesellschaft mbH, ottobre 2011, pp. 405-422, ISBN 978-88-09-76918-2.

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Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su triumph.co.uk.